giovedì 11 agosto 2011

Richiesta per presidenza commissioni permanenti




Comune di
SAVONA

                                                27 GIUGNO 2011



Al Sindaco dott. Federico Berruti
Al Presidente del Consiglio sig. Giuseppe  Casalinuovo
   Al Segretario generale dott.Vincenzo Filippini



Oggetto: Presidenza delle Commissioni consiliari permanenti.

La sottoscritta Daniela Pongiglione (Noi per Savona - Verdi), nella seduta odierna che ha all’o.d.g. la discussione sulle Commissioni,

                                                premesso che


mentre per le Commissioni di indagine (art.16, comma 4, Statuto comunale) viene espressamente indicata l’assegnazione della Presidenza a un Consigliere della minoranza (ibidem, comma 4 bis), per le Commissioni consiliari permanenti non esiste indicazione esplicita, perché è considerata regola normale l’assegnazione della Presidenza anche ai gruppi della minoranza  (vedi Regolamento comunale, art.13, comma 3: “<…> tenuto conto che il Presidente e il Vicepresidente non possono essere entrambi di maggioranza o entrambi di  minoranza <…>”),

                                                     chiede

che la Presidenza di una Commissione permanente sia affidata a un gruppo di minoranza, per ragioni di opportunità e di equanimità.


                                                            Distinti saluti



                                                                                    Daniela Pongiglione

giovedì 9 giugno 2011

Alcune riflessioni su questo periodo post-elettorale


In campagna elettorale il sindaco Berruti ha espresso più volte l’intenzione di adottare nuovi modi di fare politica. Tutto ciò sta naufragando contro gli scogli del più arcaico partitismo. Infatti in questi giorni abbiamo assistito alla passerella di candidati Assessori, indicati, come sempre in passato, dalle Segreterie dei partiti e non scelti, come vorrebbero la logica e il buon governo, tra i migliori esperti dei diversi settori.
E questo, tra l’altro, ripropone, all’interno degli Assessorati, il problema dei rapporti con i Funzionari che dovrebbero avere al di sopra Assessori veramente competenti che li indirizzino e li controllino. Anche la carica più prestigiosa, quella di Presidente del Consiglio, sta per essere utilizzata come pedina di scambio per accontentare i partiti. Desidero ricordare che questo ruolo è importantissimo perché il Presidente del Consiglio è il principale rappresentante del Consiglio comunale di fronte al Sindaco di cui dovrebbe bilanciare il potere.


 Tale carica dovrebbe perciò essere assegnata a una persona autorevole, di rilevante esperienza istituzionale e di alto livello culturale. Se fosse poi attribuita a un esponente della minoranza, verrebbe maggiormente garantita la democrazia in Consiglio. Infine, se venissero confermate le notizie sullo staff del Sindaco i cui componenti lieviterebbero da 2 a 4, ritengo che il Comune di Savona, così gravemente indebitato, non possa permettersi scelte di questo genere. 


Il risultato di Milano e soprattutto quello di Napoli, gravemente punitivi per la destra ma anche per una certa sinistra che non ha governato correttamente, dovrebbero far riflettere anche qui da noi. 
Daniela Pongiglione

CARISSIMI AMICI...

Carissimi amici, leggendo le  parole di Roberta così dolenti e così
sincere, le ho in gran parte condivise. Anch'io, davanti ai risultati
elettorali, penso che, in altri contesti, avremmo potuto essere più
premiati dai nostri concittadini. Ma il bello (o il brutto, vedete un
po' voi) della Politica (quella con la maiuscola) è che non lavora per
avere il consenso nel giro di poco tempo, ma lavora per modificare le
strutture profonde della società, quelle strutture che oggi sono
ancora in gran parte antiche, pre-politiche, che fanno perdurare  nei
Cittadini  l'ignoranza della loro propria dignità , e li spinge alla
ricerca di privilegi piuttosto che al riconoscimento di diritti. Sui
doveri, poi, si potrebbe parlare molto a lungo, soprattutto dopo
vent'anni di regime berlusconiano che ha sviluppato egoismo e
intolleranza una volta non esibiti e vissuti con vergogna.
Con questi presupposti, è chiaro che le nostre due Liste si collocano
sulla scena politica in posizioni molto diverse rispetto ai grandi o
piccoli partiti "di massa". Innanzitutto esse non sono clientelari.
Inoltre il nostro elettorato è molto esigente, a volte non ci premia
perché non è  sufficientemente  informato sulle nostre azioni e delle
nostre scelte politiche ( e su questo aspetto dovremo riflettere),  ma
è essenzialmente un elettorato "pensante" che contribuisce alla
"coscienza critica" , fondamentale nelle Democrazie moderne. E'
proprio questo, secondo me, il ruolo che noi dobbiamo avere nella
società e, in particolare, in Consiglio comunale. Di fronte a una
maggioranza discutibile per contenuti programmatici e per metodi di
arruolamento (e questa è la situazione nazionale, ma anche quella
locale!) in democrazia deve esistere una minoranza che interpreti con
rigore un ruolo di revisione e di critica, che avanzi proposte
ragionevoli, senza cavalcare la demagogia o l'antipolitica. Per
concludere vorrei dire a Roberta che la nostra debolezza è anche la
nostra straordinaria forza: abbiamo meno voti di altri, ma siamo
infinitamente più liberi da pressioni o da scambi o da chissà che
altro. E poi, ragazzi, siamo o non siamo in Consiglio comunale?
Ricordiamoci che siamo passati da 40 a 32 Consiglieri e che,
dall'incontro dei due gruppi, è venuto fuori un insieme affiatato e
concorde sui grandi temi. E  questo è un altro punto di forza che
darà presto i suoi frutti. Sono molto ottimista sulla nostra attività
futura che potrà avere una ben diversa visibilità rispetto alla
precedente. Forza Roberta!  Nessuno di noi deve scoraggiarsi proprio
ora, dopo tutto quello che abbiamo passato e, soprattutto, dopo aver
raggiunto il traguardo che ci eravamo prefissati, piccolo forse, ma
pur sempre importante.  Cari e affettuosi saluti a tutti. Daniela
Il 20 maggio 2011 16:44, Roberta <robymulas@libero.it> ha scritto:

Ciao a tutti, sulla scia delle riflessioni inviate da Simona provo anch'io ad esprimere il mio pensiero di neofita della politica. Ho lavorato con tutti voi in questi due mesi con gioia ed entusiasmo. Ho apprezzato tanto le vostre idee e la passione con cui lavorate da tanti anni per degli ideali così importanti. Purtroppo la sensazione è che questi ideali, fondati soprattutto sul rispetto del territorio e degli esseri che lo abitano, siano condivisi da pochi. La gioia per l'elezione di Daniela, che è un grande risultato per tutti noi, si accompagna alla delusione per un risultato come gruppo che ci penalizza ingiustamente. Agli occhi dei più sembriamo dei sognatori che perdono di vista i problemi reali della società. Io la penso in maniera diametralmente opposta, in quanto tanti dei nostri problemi derivano da una gestione del territorio scellerata. La gente vede solo il proprio problema contingente del momento, sacrosanto per carità, vedi la casa il lavoro, ma non si preoccupa del fatto se quel lavoro danneggi la salute di tante persone o se quella casa sia un'ulteriore ferita per un territorio ormai così fragile. Purtroppo ho anche  dovuto constatare che ambienti con idee a noi vicine, quali la decrescita, la sostenibilità, il no al consumo del territorio non si sono riconosciuti nel nostro programma preferendo il voto di protesta (grillini). Personalmente sono stata anche dispiaciuta per aver portato pochi voti al gruppo, ma francamente trovo i meccanismi di compravendita dei voti inaccettabile. Vorrei che la gente votasse per i Verdi perchè ne condivide le idee e non per fare un favore personale a me. Laddove mi è stato possibile ho spiegato il perchè della mia candidatura, anche se chi mi conosce sa che da tempo cerco di essere il più "verde" possibile. E' vero che l'elettore italiano è tenuto abbastanza all'oscuro dai problemi reali, è anche vero che soffre di una certa indolenza che lo spinge verso le soluzione più facili e di maggior presa mediatica. Il cammino è lungo, spero di non scoraggiarmi lungo la strada....
Un abbraccio a tutti
Roberta