Carissimi amici, leggendo le parole di Roberta così dolenti e così
sincere, le ho in gran parte condivise. Anch'io, davanti ai risultati
elettorali, penso che, in altri contesti, avremmo potuto essere più
premiati dai nostri concittadini. Ma il bello (o il brutto, vedete un
po' voi) della Politica (quella con la maiuscola) è che non lavora per
avere il consenso nel giro di poco tempo, ma lavora per modificare le
strutture profonde della società, quelle strutture che oggi sono
ancora in gran parte antiche, pre-politiche, che fanno perdurare nei
Cittadini l'ignoranza della loro propria dignità , e li spinge alla
ricerca di privilegi piuttosto che al riconoscimento di diritti. Sui
doveri, poi, si potrebbe parlare molto a lungo, soprattutto dopo
vent'anni di regime berlusconiano che ha sviluppato egoismo e
intolleranza una volta non esibiti e vissuti con vergogna.
Con questi presupposti, è chiaro che le nostre due Liste si collocano
sulla scena politica in posizioni molto diverse rispetto ai grandi o
piccoli partiti "di massa". Innanzitutto esse non sono clientelari.
Inoltre il nostro elettorato è molto esigente, a volte non ci premia
perché non è sufficientemente informato sulle nostre azioni e delle
nostre scelte politiche ( e su questo aspetto dovremo riflettere), ma
è essenzialmente un elettorato "pensante" che contribuisce alla
"coscienza critica" , fondamentale nelle Democrazie moderne. E'
proprio questo, secondo me, il ruolo che noi dobbiamo avere nella
società e, in particolare, in Consiglio comunale. Di fronte a una
maggioranza discutibile per contenuti programmatici e per metodi di
arruolamento (e questa è la situazione nazionale, ma anche quella
locale!) in democrazia deve esistere una minoranza che interpreti con
rigore un ruolo di revisione e di critica, che avanzi proposte
ragionevoli, senza cavalcare la demagogia o l'antipolitica. Per
concludere vorrei dire a Roberta che la nostra debolezza è anche la
nostra straordinaria forza: abbiamo meno voti di altri, ma siamo
infinitamente più liberi da pressioni o da scambi o da chissà che
altro. E poi, ragazzi, siamo o non siamo in Consiglio comunale?
Ricordiamoci che siamo passati da 40 a 32 Consiglieri e che,
dall'incontro dei due gruppi, è venuto fuori un insieme affiatato e
concorde sui grandi temi. E questo è un altro punto di forza che
darà presto i suoi frutti. Sono molto ottimista sulla nostra attività
futura che potrà avere una ben diversa visibilità rispetto alla
precedente. Forza Roberta! Nessuno di noi deve scoraggiarsi proprio
ora, dopo tutto quello che abbiamo passato e, soprattutto, dopo aver
raggiunto il traguardo che ci eravamo prefissati, piccolo forse, ma
pur sempre importante. Cari e affettuosi saluti a tutti. Daniela
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